Franco Savasta – Lo Stato: dittatura borghese

Mentre oggi tutti partiti sedicenti operai hanno abbandonato definitivamente anche nella sola formulazione verbale (in quanto nei fatti, nell’azione politica concreta questo abbandono data ormai da decenni), quella che è l’analisi e la pratica marxista sullo Stato, hanno cancellato dal loro programma la rottura rivoluzionaria della macchina statale e la sua sostituzione con la dittatura del proletariato noi marxisti siamo gli unici a levare alta la bandiera della rivoluzione proletaria, a propugnare quella che fu la concezione di Marx di Engels e di Lenin riguardo allo Stato. Noi siamo gli unici a non parlare di « riforma » dello Stato di a democratizzazione » dello Stato, di a democratica conquista » dell’apparato statale. Queste parole d’ordine noi le lasciamo agli opportunisti di tutte le risme, ai borghesi mascherati da socialisti, le lasciamo insomma ai dirigenti del PSDI, del PSI, del PCI, del PSIUP. Non ci sembra perciò superfluo riassumere, per quei compagni in buona fede che ancora militano nei partiti della cosiddetta « sinistra italiana », quella che è la concezione marxista sullo Stato.

Lo Stato è il prodotto dell’antagonismo inconciliabile tra le classi così Lenin inizia Stato e Rivoluzione. Tutte le analisi borghesi sullo Stato sono crollate o sono destinate a crollare, sotto la spinta reale dei fatti, da quelle idealistiche a quelle positivistiche o neopositivistiche, ecc., ecc.

Un marxista, se è tale, è radicale e perciò va alla radice di ogni fenomeno per comprenderlo in quella che è la sua realtà storica. E ciò è quanto Engels ha fatto per comprendere il fenomeno « Stato » nel lungo corso storico.

Lo Stato, dice Engels, è un prodotto dello società ad una certa tappa del suo sviluppo. Ad una determinata fase di sviluppo storico della produzione, l’ordine sociale in essa sviluppatosi si irretisce in una contraddizione insanabile con sé stesso determinata da antagonismi inconciliabili. Ma affinché questi antagonismi, dice ancora Engels queste classi con interessi economici contraddittori, non si divorino l’un l’altra e non divorino in una sterile lotta la società, s’è resa necessaria una forza in apparenza al disopra della società, incaricata di moderare il conflitto. Questa forza uscita dalla società, ma che si pone al di sopra di essa, è lo Stato. Qui Engels sintetizza in modo chiarissimo il significato e la f unzione storica dello Stato, non come conciliatore degli interessi fra le classi, in quanto questi sono inconcilliabili, ma come prodotto e manifestazione degli antagonismi tra le classi. Infatti, dice Engels, lo Stato nasce quando gli antagonismi di classe oggettivamente non possono più essere conciliati. Quindi lo Stato modera (grazie anche ai partiti opportunisti, i partiti delle vie democratiche) e non concilia gli antagonismi di classe.

Ma questa funzione moderatrice lo Stato l’esercita solo in quanto esso è l’organo di oppressione di una classe da parte di un’altra.

Con lo Stato l’oppressione di una classe da parte di un’atra viene legalizzata. « Sotto il dominio della borghesia – dice Marx nella Concezione Materialistica della storia – gli individui sono più liberi di prima, nell’immaginazione, perché per loro le condizioni di vita sono casuali; nella realtà sono naturalmente meno liberi perché più subordinati a una forza oggettiva».

Questa oppressione, questo sfruttamento, « questa sussunzione degli individui sotto classi determinate non può essere superata finche non si sia formata una classe la quale non abbia più da imporre alcun interesse particolare di classe». Una classe cioè, che liberando sé stessa libera tutta la società; questa classe non può essere altra che quella proletaria, l’unica classe, come scrisse Marx, rivoluzionaria sino in fondo.

Il sistema con cui lo Stato diventa strumento di sfruttamento e di oppressione del proletariato da parte della borghesia è il debito pubblico dice Marx. « A questa proprietà privata moderna corrisponde lo Stato moderno, che attraverso le imposte è stato comperato a poco a poco dai detentori della proprietà privata, che attraverso il sistema del debito pubblico è caduto interamente nelle loro mani, e la cui esistenza ha finito per dipendere del tutto, nell’ascesa o nella caduta, dai titoli di Stato in borsa, dal credito commerciale che gli assegnano i detentori della proprietà privata, i borghesi ».

Vediamo adesso quale è il concetto di potere pubblico nel marxismo.

Il potere pubblico dice Engels esiste in tutti gli stati, esso comprende non solo uomini armati ma anche accessori materiali, prigioni e istituzioni coercitive di ogni genere. Questi sono gli strumenti di forza dello Stato. Ma potrebbe essere altrimenti – dice Lenin – ? Perché è apparsa la necessità dell’esercito permanente e d ella polizia, posti al di sopra della società? Perché, risponde Lenin, la società è scissa in classi inconciliabilmente nemiche.

A conclusione di questa brevissima e sintetica esposizione di quello che è il pensiero marxista sullo Stato, possiamo citare ancora una volta Lenin: a Le forme degli Stati borghesi sono varie, ma la loro sostanza è unica: dittatura della borghesia. Il passaggio dal capitalismo al comunismo non può non produrre una enorme abbondanza e varietà di forme politiche, ma la sostanza sarà inevitabilmente una sola: la dittatura del proletariato ».

La concezione marxista dello Stato è l’arma teorica più importante per il proletariato, è quell’arma che gli permetterà di por mano alla costruzione della nuova società senza classi dopo aver spezzato e distrutto gli strumenti di oppressione dell’attuale società classista.

E’ per questo che l’atteggiamento verso lo Stato ha costituito e costituirà sempre il termometro rivoluzionario di ogni raggruppamento politico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...