I sindacati finanziano la Krupp

Ai tempi dell’accordo commerciale tra Krupp e il governo di Varsavia, Berthold Beitz aveva dichiarato che occorreva mutare la ragione sociale del complesso siderurgico tedesco. Fra l’altro Beitz aveva accampato questa motivazione psicologica:  «Krupp,  Krupp,  Krupp, sembra l’eco di un fucile a ripetizione. Dobbiamo assolutamente cambiare questo nome».
Fosse l’eco del fucile a ripetizione, o quello della «Bertha» che bombardo Parigi ai tempi della prima guerra imperialista, o il lamento degli schiavi impiegati nelle officine Krupp ai tempi della seconda guerra imperialista, fosse insomma la nefasta tradizione «tedesca» dell’imperialismo a inquietare il sub-cosciente del «supercommesso viaggiatore», intento a praticare la  «competizione pacifica» con i paesi orientali, non e dato sapere e non interessa. Certamente l’esigenza di mutare la ragione sociale del grande «konzern» e evidente, e meno soggettiva, dal momento che la grande proprieta familiare viene ora trasformata in societa per azioni agli ordini di H. J. Abs presidente della Deutsche Bank, cioe del capitale finanziario.
L’operazione  di  trasformazione della Krupp non ha potuto nascondere il ruolo che nella stessa ha giocato uno dei sindacati piu «integrati» del MEC. Secondo il settimanale francese «Le Nouvel Observateur», la confederazione sindacale tedesca (D.G.B.), tramite la Banca sindacale (Bank fur Gemeinwirtschaft) che «gestisce e rende produttivi i contributi associativi degli iscritti al sindacato», aveva investito circa 500 milioni di marchi (75 miliardi di lire) nella Krupp. La Banca sindacale non era nuova in questo genere di operazioni perche sotto la direzione di Walter Hesselbach, ex segretario della «Gioventu socialista», aveva gia investito considerevoli somme nell’altro «Konzern» di Thyssen e in altre imprese tedesche.
Venuto per Krupp il momento della crisi finanziaria, la sensibilita di Beitz, di cui si diceva all’inizio, e stata premiata dalla comprensione di Hesselbach con il quale ha trattato la moratoria dei debiti. Essendo la banca sindacale la maggiore creditrice di Krupp insieme alla banca tedesca, il prezzo della moratoria e stato per Krupp quello di accettare nel consiglio di amministrazione della nuova societa il signor Otto Brenner, presidente di quel sindacato metallurgici che vanterebbe la fama di essere il piu a «sinistra» in Germania.
Certamente questi dirigenti sindacali teutonici possiedono grande talento imprenditoriale. Infatti, sempre secondo il settimanale francese citato, la seconda condizione che hanno posto a Beitz non e stata quella di porre il veto ai licenziamenti (in 12 mesi Krupp ha ridotto i dipendenti del settore carbo-siderurgico da 45.000 a 37.000), ma e stata quella di associare la Krupp alla societa «Neue Haimat» (Nuovo focolare), una grossa impresa fondata dalla banca sindacale che ha gia costruito quasi due milioni di alloggi. Infatti la Krupp esegue commesse destinate al settore edilizio, quindi l’associazione in parola era naturale. Si pensi che sotto la candida denominazione di «Nuovo focolare» si nasconde un giro di affari di 120 miliardi di marchi all’anno, per un’impresa che ha esteso le sue attivita alla regione parigina e anche all’Italia. Manco a dirlo la nuova societa, nata dalla fusione con la Krupp e diretta da Albert Victor, esponente della banca sindacale.
L’ancora imberbe burocrazia sindacale italiana, che svolge convegni per scoprire il modo di «autofinanziare» il sindacato, non ha che da prendere nota dell’esempio tedesco.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...